RECALL: Le più belle (e brutte) serie tv USA del 2011

Forse non ci sono più le mezze stagioni, in the real world. Ma in televisione sì e con il season finale di Homeland di ieri si può andare punto e a capo perché arriva Natale e si chiude l’anno. È tempo di winners and losers, di pagelle ovunque ed ecco quello che ho visto, rivisto perché mi piaceva, scartato alla prima puntata perché la vita è breve.
Intro. Vedo tanta politica sulle cable TV (FoxNews, CNN, MSNBC) e questa è una storia a parte fatta di un impasto con i social networks che nella televisione italiana non esiste. Quando vedo il banchetto (italico) a parte con quello/a messo/a in studio a compulsare Twitter, Facebook, mi vorrei ammazzare. Nel paese in cui quelli di Politico e i bloggers hanno rivoltato la politica, quattro direttori dei principali quotidiani seduti in studio non li vedi mai. Hanno altro da fare. Essendomi fatto così quattro amici in più, ancora solo due parole sul giornalismo investigativo che in Italia resiste solo (Report) e qua s’illumina di immenso da secoli con 60 Minutes (CBS) e Frontline (PBS) in partnership con i Pulitzer di ProPublica. Sempre meglio e con cellule virtuose ormai sparse anche nei telegiornali, che senza di queste non avrebbero più motivo di esistere, superati dalla rete. Discorso bello, da rimandare ad altro post. Quindi ecco i vincitori, dal primo al quinto posto e poi, in ordine sparso, gli scartati e anche i sopravvalutati.

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