Roku, il nemico silenzioso della Apple TV e della pay TV

Entro il 2011 Roku supererà quota 3 milioni sbaragliando concorrenti come Apple e Google. Chi è Roku? 3milioni di cosa?
Non c’è da stupirsi se non avete sentito parlare dell’azienda californiana nata nel 2002 e che in soli tre anni ha conquistato il mercato dei set-top box. Roku, per ora, è attiva solo Oltreoceano ma, pur senza l’attenzione mediatica dei suoi diretti competitor, è riuscita a conquistare il mercato della tecnologia e dei player che consentono di ricevere sui tradizionali televisori domestici contenuti in streaming e on-line.
Nel 2010 ha venduto un milione di box, raggiungendo in brevissimo tempo le vendite della Apple TV e stracciando quelle di Google, che ha venduto solo 180mila Google TV.
La scalata silenziosa e costante è legata all’ottimo prezzo dei supporti e alla possibilità di accedere a una fornitissima library di canali tematici.
Il modello base costa circa 60 dollari e può accedere ad Internet sia in WiFi che tramite cavo. Il modello full HD costa 80 dollari ed è dotato di porta USB. Se si pensa che il set-top box Logitech con Google TV costa il triplo il confronto è presto fatto.
Agli utenti è offerta la possibilità di avere servizi a pagamento, con bouquet dedicati a sport e film, e servizi gratuiti. L’abbonamento è mensile o annuale. Attualmente i channel download, ovvero i palinsesti in streaming presenti sulla piattaforma scaricati, sono 15 milioni. Il costo medio non supera i 30 dollari al mese, mentre per la pay TV tradizionale il costo si aggira tra gli 80 e i 100 dollari. Un altro punto per l’offerta di Roku. Se si considera poi che il 15% degli abbonati Roku ha disdetto l’abbonamento alla pay TV è chiara la strada che sta prendendo il telespettatore video evoluto. Per lo meno in America.

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