Medline TV, la web tv italiana per la medicina

I medici italiani avranno un nuovo punto di riferimento sul web. Nasce Medline tv, la webtv fatta su misura per gli addetti ai lavori del campo sanitario. Il tutto grazie agli approfondimenti in ambito medico-scientifico della casa editrice internazionale “Grand Soleil Communication” ( in Italia con “Vision Media & Relation”). La Rete si conferma sempre più come luogo in cui tutti possono trovare il proprio campo di interesse, anche se di nicchia, riuscendo a fare esprimere realtà importanti come quella della medicina. Per il momento Medline tv ha attivato un solo canale, “Urologia - Andrologia” ma, una volta a regime, il palinsesto verrà supportato da altri quattro canali: cardiologia, diabetologia, oncologia e ginecologia. Il direttore scientifico della testata è il professor Vincenzo Mirone, segretario nazionale della SIU (Società Italiana di Urologia). Marco De Ciuceis invece (giornalista che già ha collaborato con “Il sole 24 ore” e “Il Messaggero”) è il caporedattore che garantirà per ogni canale le sezioni primo piano congressi, ricerca clinica, casi clinici, talk show, dossier, farmacovigilanza, dalla parte della legge e la rassegna stampa internazionale. Quello che prima veniva raccontato in televisione solo da qualche programma specializzato ora può avere un libero ed esaustivo approfondimento su una webtv creata su misura, che sfrutti la capillarità della Rete per raggiungere i diretti interessati in modo facile ed interattivo. I medici che si iscriveranno a Medline tv avranno infatti accesso alle interviste rilasciate dai colleghi italiani e stranieri, e potranno addirittura visionare le immagini di interventi chirurgici commentati dagli stessi operatori.

Queste sono cose che la TV che conosciamo ora non è in grado di garantire, perché appartengono a un processo di crescita dei contenuti che solo nella Rete riesce a trovare il suo massimo grado di contatto con l’utente videoevoluto. Non si avrà più il timore di produrre un programma che sia troppo di nicchia per paura che lo guardino solo in pochi, perché le funzionalità on-demand tipiche della rete permetteranno un accesso ai contenuti secondo le esigenze dell’utente e non a quelle del palinsesto.


E' nelle verticalità dei contenuti la strada della Nuova Televisione?


Post inviato da Daniele Salzarulo

6 commenti:

  1. credo proprio che si produrranno sempre di più contenuti di nicchia,senza la preoccupazione del verdetto auditel. un articolo apparso settimana scorsa su un quotidiano nazionale metteva in guardia proprio l'auditel, avvisandolo di un necessario adeguamento dei parametri per mantenere alta l'importanza dei suoi dati. questo alla luce del fatto che non si puó non tenere conto della frammentazione del pubblico, sempre più interessato ad un palinsesto "fai da te"

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  2. verticalità eccome! sta tutto lì.
    non sono d'accordo però sul fatto di non preoccuparsi dell'auditel. inteso come "verdetto del pubblico" penso sia a maggior ragione sempre più importante e capillare nei dati. i contenuti dovranno sempre più fare "visualizzazioni".

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  3. si scrive di verticalità, auditel e altro... io mi chiedo solo una cosa: c'è da fidarsi dei contenuti della rete? Chi è questa Grand Soleil Communication che si auto definisce casa editrice internazionale
    Quali le credenziali del comitato scientifico, per quanto mi riguarda potrebbero essere solo dei cialtroni a caccia di soldi

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  4. Condivido il commento di Vasco, meglio non fidarsi, nel caso specifico credo sia solo uno spot tv online di qualche casa farmaceutica, riportano interviste e dati privi di valore scientifico ma solo atti a finanziarsi, mi ero iscritto, ma poi mi sono tolto, che tristezza...

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  5. Sono un Medico, sono stato avvicinato dal responsabile del sito durante un convegno per un'intervista fissata da una mia assistente, prima di iniziare l'intervista mi voleva suggerire le risposte da dare, questo a suo dire per agevolarmi e togliermi dall'imbarazzo della telecamera, in pratica avrei dovuto parlare bene di un farmaco che neppure prescrivo, ovviamente ho rifiutato.

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  6. Ottima iniziativa e ottima spiegazione, bravi

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