Chili, CuboVision e Vodafone Station: la tv corre sulla linea telefonica

I colossi della telefonia hanno deciso di sfruttare al meglio la banda larga e le nuove tecnologie. Così Fastweb, pioniere dell’Iptv in Italia (oggi la sua TV conta 200mila utenti), ha inventato Chili, una piattaforma ibrida capace di accedere a contenuti Internet selezionati attraverso lo schermo del televisore. Chili offre un bouquet di programmi provenienti dalla rete, liberi o in pay per view. Per utilizzare questa innovativa piattaforma, però, occorre dotarsi di televisori in grado di accedere a Internet e di una connessione veloce.
Telecom Italia ha pensato a una proposta diversa, grazie a un decoder da collegare a qualsiasi linea Adsl. È la nuova versione di CuboVision, una piattaforma multimediale che permette di accedere dal televisore di casa ai canali televisivi del digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, e alle principali web tv, tra cui, ovviamente, la web tv di CuboVision. Telecom ha creato una vera e propria applicazione dotata di connettività WiFi e di un hard disk da 500 Gb che consente di veicolare e archiviare anche i contenuti generati dagli utenti.
La risposta di Vodafone è la Vodafone Station, un media center tv-connected ad alta definizione che permette di ricevere i canali televisivi DTT e di collegarsi, via WiFi, a Internet per poter accedere alle video notizie dei siti di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, ma anche ai contenuti delle web tv De Agostini. La station offre poi la possibilità di registrare i propri programmi su Usb esterna, predisposta per dialogare con altri dispositivi digitali (come il computer).
I contenuti sono sempre più accessibili, qualsiasi sia il broadcaster.

Ma mentre cresce il numero di piattaforme, la produzione dei contenuti come cambia? Riesce a seguire i ritmi velocissimi della videoevoluzione?

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